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Mi dispiace, carissima Falcetti, non è tempo di «Istruzioni per l’uso»

«Ragazzi si cambia!» pare essere il grido che riecheggia nelle direzioni e   negli studi della Rai. Infatti, dopo la cacciata di Santoro, è toccato ad Emanuela Falcetti ad “essere invitata” a lasciare   l’azienda radiotelevisiva di Stato. È chiaro che in un periodo come questo, in cui anche le piazze d’Europa si riempiono di indignatos pronti allo scontro col regime, pretendere –come faceva la Falcetti

Latiano: aggiusteremo le strade con un clic?

Apprendo dalle pagine di Repubblica l’esperienza innovativa di e-Administration della città di Udine che si è dotata del web 2.0 per dare ai cittadini la possibilità di segnalare, attraverso un semplice clic, eventuali problematiche presenti sul territorio cittadino. Nel capoluogo friulano segnalare una buca sulla strada, un frigorifero abbandonato, strisce pedonali poco visibili, recinzioni pubbliche pericolose è un gioco da ragazzi. Ma il servizio non si limita solo alla segnalazione, poiché tutto continua ad essere presente sul sito sino al momento della soluzione. Perciò i cittadini possono valutare i tempi che impiegano gli amministratori e i tecnici a risolvere i disservizi presenti sul territorio. La testimonianza giornalistica parla di interventi fatti nel giro di qualche giorno. Tanto per fare un confronto con la

Latiano: Piazza Umberto I parla e canta arabo

Sabato 18 giugno piazza Umberto I “ha parlato arabo” ospitando la Festa dell’Amicizia Magrebina, nata dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco e l’Associazione marocchina localeالأمل (LA SPERANZA). Per l’occasione la comunità immigrata ha allestito diversi stand per la vendita di prodotti artigianali marocchini e per la degustazione di piatti tipici. Gli amici marocchini non hanno fatto mancare la musica che, aiutata dall’afoso scirocco, ha riprodotto quell’atmosfera esotica propria

Fratelli d'Italia, la Chiesa s'è desta!

“Credo, per questo parlo” proclamava nelle sue Confessioni Sant’Agostino, affermazione che negli ultimi tempi è tornata in voga nella Chiesa (quella con la C maiuscola che comunica con la politica). Dopo una lunga luna di miele con l’attuale entourage governativo, il quale ha ricambiato con agevolazioni su alcune imposte (vedi l’ICI) e con finanziamenti sottratti all’istruzione pubblica per la scuola privata, gran parte in mano alla Chiesa, tra le navate delle belle chiese italiane pare riecheggiare

Latiano, scuola Filippo Errico: ai sudditi sono state concesse le tende.

Eureka!!!! Finalmente L’amministrazione comunale di Latiano ci fa sapere che c’è un impegno di spesa su una «fornitura e posa in opera tende ignifughe presso alcune aule della scuola elementare "F. Errico"». Dopo diversi articoli su carta stampata e giornali web, una lettera al Ministro dell’Istruzione ( http://latianoitaca.blogspot.com/2010/05/le-dichiarazioni-del-ministro-gelmini-e.html ), due sanzioni per scarsa

I diritti negati ai bambini del Burundi e quelli negati ai nostri figli

«Democrazia è una parola che più se ne parla e meno ve n’è in circolazione» è una frase detto da un politico durante uno dei tanti talk show televisivi. Stessa sorte pare stia accadendo alle parole « diritti » e « legalità ». Avendo bambini in età scolare, ho avuto modo di partecipare, negli ultimi tempi, ad almeno tre manifestazioni di progetti scolastici che hanno avuto come tema i diritti dei bambini e la legalità. Si è parlato di bimbi a cui in diverse parti del mondo a causa della guerra, di ragioni sociali e

I bambini della Filippo Errico alla conquista del San Carlo di Napoli

Martedì 31 Maggio 2011 il coro stabile “Arcobaleno delle note” della scuola primaria Filippo Errico di Latiano ha partecipato al Premio “Il Risorgimento in musica visto dai giovani del 2000”. L’importante evento si è tenuto nella magnifica cornice del teatro San Carlo di Napoli, ed è stato l’atto conclusivo di una rigida selezione tenutasi a livello nazionale. Il coro della scuola F. Errico è un progetto scolastico nato nel 2005, finanziato dal Fondo Strutturale Europeo del PON, e nel corso di questi sei anni ha ottenuto risultati pregevoli. Al San Carlo, la profonda dolcezza delle voci bianche ha reso da subito l’atmosfera greve di emozione