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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mezzogiorno

LATIANO METAFORA DEL SUD

  Un Gabinetto del sindaco il cui costo per la cittadinanza è ancora ignoto; finanziamenti del CIPE per le scuole che l’incapacità degli amministratori comunali non è riuscita ad intercettare; ingenti fondi per il dissesto idrogeologico del comune finiti chissà dove; piani e misure urbanistiche che hanno favorito qualche cittadino “particolarmente particolare” a scapito di un territorio sfregiato e   deturpato, misera eredità per le future generazioni; una conduzione pessima dell’azienda speciale Caterina Scazzeri (la procura ha avviato persino un’inchiesta); un buco di centinaia di migliaia di euro nel bilancio municipale; la totale inerzia di fronte alle pretese (poi attuate) del Consorzio Arneo; e così via per tante questioni malamente o per nulla amministrate negli ultimi 5 anni. Di fronte a questo infelice elenco della mala-gestione politico-amministrativa di Latiano mi son chiesto: come mai la cittadinanza alle elezioni di fine maggio scorso ha dato vita ad un n...

Documento della CEI: mafia e classe dirigente sono le debolezze del Mezzogiorno

A vent’anni dalla pubblicazione del documento Sviluppo nella solidarietà. Chiesa italiana e Mezzogiorno, la Conferenza Episcopale Italiana ha voluto riprendere la riflessione sul cammino della solidarietà nel nostro Paese, attraverso un nuovo documento dal titolo Per un paese solidale. Chiesa italiana e mezzogiorno ( http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/10773/Per%20un%20Paese%20solidale.pdf ). In quest’ultimo documento si legge che « Potrebbero, infatti, acuirsi antiche debolezze e approfondirsi limiti radicati, che rischiano di isolare il Mezzogiorno tagliandolo fuori dai grandi processi di sviluppo ». Ma cosa intendono i prelati della Cei per “antiche debolezze”? La debolezza più conosciuta, è la criminalità organizzata,che continua a «dettare i tempi e i ritmi dell’economia e della politica meridionali» e, si legge ancora nel documento della CEI, « diventando il luogo privilegiato di ogni tipo di intermediazione e mettendo in crisi il sistema democratico del Paese, per...

Latiano: le parole di Carlo Pignatelli e la paura di sognare

In una intervista di Catena Fiorello (http://dellamoda.it/articoli/2009-01/catena-fiorello-intervista-carlo-pignatelli.php) a Carlo Pignatelli, alla domanda «dove sei nato?» il famoso stilista le ha risposto « a Latiano, un paesino a 15 km da Brindisi; molto piccolo ma che negli anni non ha fatto neanche grandi sforzi per migliorarsi. Così ogni volta che ci torno devo constatare con amarezza che non è successo niente di nuovo e niente di bello .» La risposta di Carlo Pignatelli è allo stesso tempo tagliente quanto realistica che, non vi nascondo, ha sortito in me un effetto di forte turbamento, e vista la contingenza alle prossime elezioni può essere motivo di considerazioni e proponimenti che potrebbero dare un nuovo inizio alla comunità Latianese. Lungi da me la volontà di strumentalizzare la dichiarazione del famoso stilista per fini elettorali, ma gradirei condividere con voi alcune considerazioni che sono essenziali per dare forma ad un orientamento costruttivo. Cos’è Latiano è s...