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Latiano: sono banditi i cittadini frustrati dal gusto sadico!

Nell’antica Atene l’ostracismo permetteva di bandire dalla polis per dieci anni un cittadino considerato politicamente pericoloso. Tali erano coloro che si opponevano ad un potere esercitato dalla oligarchia costituita. La pratica ebbe vita breve, almeno nella forma giuridica, poiché venivano banditi spesso i migliori. Con Socrate invece venne consacrata, nel nome della legge, l’eliminazione fisica di chi, come il filosofo che “sapeva di non sapere”, fosse impegnato ad insegnare la virtù e il metodo per portare alla luce la Verità. Gli imperatori romani invece usarono l’eliminazione di massa (persecuzione) dei cristiani, colpevoli di testimoniare una Verità nuova considerata pericolosa per lo status quo. Poi dal medioevo alla

Discariche latianesi tra politica e cielo aperto

La vicenda della ex discarica di contrada Mariano trasformata in zona artigianale, oltre ad avere dell’incredibile, ha aperto uno squarcio (provvidenziale) per far luce sulla malapolitica di loschi personaggi, partiti e movimenti che negli ultimi trent’anni hanno affollato la scena politica latianese. Andando così a memoria negli anni 70 i rifiuti urbani, la cui raccolta era curata direttamente dall’amministrazione comunale, erano scaricati dai camion della spazzatura in un’area di cave dismesse sita appunto in contrada Mariano prospiciente alla strada che collega Latiano con San Vito. Dal 1985 la

Latiano: il cittadino tra la trasparenza amministrativa e la fiducia nelle istituzioni

Qualche compaesano curioso (fa bene ad esserlo) mi chiede come è andata a finire la vicenda della mancata trasparenza amministrativa del Comune di Latiano che nel mese di settembre scorso, la ricerca di ripristinare la legalità amministrativa, mi spinse a scrivere al Prefetto di Brindisi , dott. Domenico Cuttaia. La vicenda ebbe anche un forte rilievo, grazie all’interessamento delle testate giornalistiche locali. Riassumo brevemente. In seguito alla mancata pubblicazione dell’oggetto degli atti di determina sull’albo pretorio on-line, ho scritto sulla questione al sindaco , dott. Antonio De Giorgi, e nonostante la missiva richiamasse l’obbligo di dare una risposta alla richiesta entro trenta giorni, il primo cittadino

Latiano: un'isola che non c'è

Nell’aprile 2011 la giunta guidata dal Sindaco De Giorgi annunciava con toni trionfalistici la creazione di un’isola pedonale nel centro della città di Latiano. Seppur trattandosi di poca cosa, visto che parliamo di un’area abbastanza ristretta che grosso modo coincide con piazza Umberto I e che rimaneva chiusa per qualche ora solo nei giorni festivi, la scelta operata dall’amministrazione comunale rimaneva comunque una conquista, che lasciava ben sperare a chi ritiene opportuno che il paese debba dotarsi di un’area pedonale permanente. Invece, al di là delle indicazioni stradali e dell’ordinanza comunale che ha istituto l’isola pedonale domenicale, di fatto questa non esiste. Per puro caso, infatti,   nelle due ultime domeniche (15 e 22 gennaio ’12) sono stato testimone, nelle ore mattinali in cui era previsto la chiusura al traffico, di passaggi indisturbati di   automobili (non a servizio di persone

Caro anonimo ti scrivo.....

Scrivere sulla attività amministrativa della giunta guidata dal Sindaco De Giorgi, significa ricevere puntualmente commenti anonimi che,  per la mancata attinenza con l’argomento di discussione, sono costretto a non pubblicare. Ve ne voglio fare una rapida carrellata. C’è l’anonimo che, sentendosi magari ingaggiato da qualche Dio nel ruolo di paladino della giunta guidata dal De Giorgi, mi ha parlato di Verità (con la V maiuscola) a me ignote. A proposito di verità, in un altro commento un anonimo mi veniva ricordato, in un italiano poco chiaro, « le cose che tu scrivi degli altri prima le ho definite"denunce civili"mentre le VERITA' che vengono scritte su di te le consideri insulti ». Secondo questo anonimo è una verità quella di essermi candidato alle scorse elezioni comunali solo per usufruire dei permessi che la legge prevede (l’argomento

Latiano: le dimissioni dell’assessore Sansone-Distante

Non è sicuramente un periodo fortunato quello che sta attraversando la maggioranza che presiede l’amministrazione comunale di Latiano. Erano trascorsi pochi minuti dopo la mezzanotte del 31 dicembre quando una bomba è esplosa all’ingresso della abitazione del Presidente del Consiglio Salvatore De Punzio. Ieri, a distanza di quindici giorni dal violento episodio, l’assessore all’urbanistica Antonio Distante ha rassegnato le dimissioni da amministratore comunale. Se nel primo caso non è ancora chiaro quanto la vicenda sia riconducibile all’attività politico-amministrativa o a

Latiano: lottizzazione di zona Smargiasso. E se vi fosse il ricorso al TAR?

Con le sentenze 951/2011 e 1568/2011, il TAR di Brescia ha introdotto nella giurisprudenza amministrativa italiana nuovi elementi di diritto in tema di ambiente e consumo del territorio. Con la prima sentenza è stato bocciato il nuovo piano regolatore del Comune di Soncino (Cr) per aver giustificato la necessità di un ampliamento urbanistico con prospettive demografiche “gonfiate”. Mentre con la seconda è stato respinto il progetto di insediamento di un polo logistico proposto dalla ditta Sa-Fer e fortemente voluto dalla Provincia di Brescia e dal Comune di Azzano Mella (Bs). Da quest’ultima