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PdL o PUG? A Latiano non è solo una questione di sigle


Si è svolto nel pomeriggio di ieri 18 Marzo il Consiglio Comunale monotematico sul Documento Programmatico Preliminare(DPP) del Piano Urbanistico Generale (PUG) aperto alla partecipazione della cittadinanza. I lavori sono stati avviati con la presentazione del DPP da parte dell’ing. Conversano a cui nell’aprile del 2009 venne affidato l’incarico di redigere il Piano Urbanistico Generale.
Sin dalle prime battute l’assemblea è risultata palesemente divisa tra fautori dello sviluppo urbano latianese attraverso il PUG e chi invece, pur non rifiutando il PUG, preferisce andare avanti coi Piani di Lottizzazione (giunta & co).  La differenza tra i due strumenti di crescita urbana è abissale nel senso che, mentre il PUG ha una visione globale e sostenibile dello sviluppo urbanistico, i Piani di Lottizzazione (PdL) sono proposti spesso dai cittadini che, senza alcuna visione d’insieme, seppur sottoposti alle regole generali dell’urbanistica, perseguono un interesse privato. A difesa dei Piani di Lottizzazione, o meglio,  a favore della diffidenza verso il PUG che, secondo lo stesso sindaco De Giorgi difficilmente permetterebbe ulteriore edificabilità, sono intervenuti il sindaco (appunto!), il vice Sindaco Gaglione che in tema di edilizia urbana  ha denunciato 40 anni di ristagno, volendo forse far passare come postulato l’idea «qualsiasi cosa è meglio di niente». Anche il consigliere Delli Fiori, tra metafore come quella delle  « mozzarelle scadute», ha sibillinamente  prospettato che col PUG potrà esserci anche la possibilità di non poter più costruire nelle campagne (possibilità di cui non si capiscono i presupposti). Particolarmente sorprendente è stata la posizione dell’ing. Chionna, credo fosse lì in qualità di cittadino, che ha osato una vera e propria apologia dei Piani di Lottizzazione che, secondo una sua personale e bizzarra visione, saranno volano dell’economia locale perché solo attraverso la costruzione di nuove abitazioni l’economia potrà crescere . Molto opportunamente gli ha risposto il consigliere avv. Ruggiero che oltre a sottolineare l’incompatibilità logica tra Piani di Lottizzazione e PUG, ha spiegato che l’economia latianese si basa per buona parte sull’agricoltura, quindi se non si fa ripartire l’attività agricola e l’economia ad essa legata i Piani di Lottizzazione rimarranno sterili intenzioni. Oltre al consigliere Ruggiero a difesa del PUG si è espresso  il consigliere Calcagno che ha denunciato un certo ritardo, oltre all’estraniazione della cittadinanza, nell’attuazione del PUG da parte dell’attuale amministrazione. Inoltre  il rappresentante degli Ecopacifisti ha rimarcato sulla necessità di adottare un PUG per dare delle risposte a questioni urbanistiche come l’assenza di strutture sociali, la carenza del verde pubblico con «indici da terzo mondo» ed, infine, la viabilità citando il caso di via Francavilla. Gli interventi dei cittadini, seppur sparuti, sono stati quelli di Carmine Somma e GianMarco Deserto che hanno ben rappresentato cosa i cittadini e gli imprenditori latianesi si aspettano dalla classe dirigente in tema di urbanistica.
Personalmente sulla questione ho espresso le mie opinioni in diverse occasioni (vds Latiano: il Sindaco De Giorgi scrive PUG ma legge lottizzazione e Latiano: lottizzazione di zona Smargiasso. E se vi fosse il ricorso alTAR?) e credo che se si vuole realmente parlare di sviluppo urbanistico, dando alla parola “sviluppo” il suo significato più autentico, occorre adottare il piano Urbanistico Generale anche per tutte le motivazioni sin qui espresse. Inoltre il PUG rappresenta un’esperienza di crescita comunitaria poichè deve coinvolgere l’intera cittadinanza e, forse, proprio in questa prospettiva il consigliere Ruggiero ha fatto bene a  puntualizzare che «se il PUG non sarà ben gestito sarà l’ennesimo cappio al collo della comunità latianese […] dire che abbiamo fatto un assemblea è dire che non abbiamo fatto niente».
In conclusione vorrei condividere  un dubbio: ipotizziamo che l’attuale amministrazione continui coi Piani di Lottizzazione così come ha fatto sinora, e che riesca ad ottenerne le concessioni;  visto che l’economia locale non può permettersi di realizzare i fabbricati, chi potrebbe avere interesse ad appropriarsi di queste concessioni? Non vorrei che, sia pur involontariamente, si stiano creando i presupposti per attività illecite da parte di gruppi criminali come il riciclaggio di denaro attraverso l’edilizia, così come la cronaca ci insegna? Anche per questi dubbi è bene che la cittadinanza dica basta ai Piani di Lottizzazione e  pretenda che si punti alla pianificazione dello sviluppo urbanistico o, ancor meglio, territoriale attraverso il PUG.

Puoi ascoltare il consiglio comunale del 18 marzo su IdeaRadio

Commenti

Anonimo ha detto…
è imbarazzante che una amministrazione di centrosinistra abbia ancora questi dubbi e come, all'interno di tale compagine, gli esponenti di SEL appaiano come il "partito del cemento" latianese. posso anche gettare via la mia tessera elettorale, ormai rossi e neri sono proprio tutti uguali.

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