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Stop allo stress pre-parto; perciò intervisto il mio psicoterapeuta



La nostra amica Athena è diventata mamma per la prima volta. Ansie, paure, stress ma anche esercizio psico-fisico hanno arricchito la sua esperienza di gestante e di donna. La nostra collaboratrice ha voluto condividere su latianoitaca l’importante momento da lei vissuto, allegando alle sue impressioni un’interessante intervista allo psicologo dott. Carmelo Ciracì che segue le partorienti nel “Corso di preparazione al parto” presso il consultorio familiare di Francavilla Fontana. L’idea di questo post, così diverso dagli argomenti che solitamente trattiamo, nasce da varie ragioni ma la ragione principale risiede nella bellezza di quell’abisso che è il cuore di una mamma.


La gravidanza, è inutile dirlo, rappresenta un momento importantissimo per la vita di ogni donna . Quando si aspetta un bambino si entra in una diversa dimensione, fatta di entusiasmi, trepidazioni, sorprese. Si guarda con occhi nuovi non solo il mondo che ci circonda, ma anche quello più intimo ed emozionante che si dividerà con il bimbo.
Il momento del parto è fisicamente ed emotivamente un’esperienza unica , a mio parere
 non paragonabile a nessun altro evento della vita di una donna. Allo stesso tempo, però, l'attesa del parto si accompagna a tutta una serie di fisiologiche ansie e paure quali quella di non riuscire a sopportare il dolore o l'anestesia, o ancora la paura che in ospedale non siano adeguatamente attrezzati o che il bambino possa presentare dei problemi. Tuttavia, se queste paure sono eccessive o fuori luogo, si rischia di cadere nella patologia; si parla, infatti, di 'tocofobia', un tipo di fobia che coincide con la paura del parto, e con cui ci si riferisce ad un disagio costante compromettente la gioia dell'attesa e persino il riposo notturno. In questi casi è consigliabile, se non addirittura necessario, rivolgersi ad uno psicoterapeuta, esperto nel campo, che ci aiuti a confrontarci con le nostre paure, acquisirne consapevolezza, comprenderle e superarle.
Ma perché non prevenire questo disagio? Perché non affrontare le piccole fisiologiche paure legate al parto ancora prima che queste abbiano il sopravvento su di noi? Perché, quindi, non vivere l’attesa come ciò che realmente è, ossia un periodo bellissimo e gioioso della propria vita?!
La scelta della prevenzione e della “ gioia dell’attesa” è quella fatta da me e altre donne che, da un paio di mesi a questa parte, frequentano il “Corso di preparazione al parto” che da oltre vent'anni viene organizzato gratuitamente, presso il Consultorio di Francavilla Fontana, dallo psicologo-psicoterapeuta dott. Carmelo Ciracì.
Quello oggi intendo trasmettervi non è una descrizione dettagliata delle attività del corso ma, più che altro, il racconto della mia esperienza e degli effetti che il corso ha avuto su di me. Ciò che mi ha spinto a frequentarlo è stato oltre che la mia grande fiducia nella psicologia anche la curiosità di verificare se, effettivamente, quelle ansie da gravidanza andassero via.
Bene, sono arrivata così alla 38° settimana di gestazione e l’unico mio pensiero oggi è: «Non vedo l’ora di partorire! Non ho affatto paura del parto in sé perché lo vedo come un evento naturale e soprattutto come l'occasione in cui realizzerò il mio desiderio: abbracciare mio figlio!!!»
Il dolore? Le contrazioni? Utilizzo una delle frasi usate nel sesto esercizio di rilassamento : “Aspetto questo evento con molta tranquillità e sono piacevolmente calma, tranquilla e rilassata”. Le mie, vi assicuro non sono solo parole, bensì reali sensazioni. La partecipazione costante al corso ha dunque prodotto su di me effetti positivi come, ad esempio, la possibilità di dedicare del tempo a me stessa, senza nessun tipo di disturbo.
Il corso si articola in una serie di esercizi di rilassamento basati sul R.A.T. (Training Autogeno Respiratorio) che consentono, inizialmente, di isolarsi dal mondo esterno per dedicare del tempo a se stessi e, in seguito, di imparare a rilassarsi anche nel caos, nel traffico della vita cittadina ed in situazioni di stress. E', pertanto, una tecnica prevalentemente psicologica!
Obiettivo raggiunto se penso al fatto che oggi mi sento pronta ad affrontare il momento del parto ed ho raggiunto un buon livello di benessere psico-fisico, il che, vi assicuro, per una donna gravida non è poco!

Per far comprendere meglio lo spirito reale di questo corso ho voluto porre al responsabile del corso, il dott. Carmelo Ciracì, alcune domande

Come nasce l’idea di  questo corso?
L’idea è nata dal desiderio di offrire alle donne della nostra comunità l’opportunità di vivere la gravidanza e l’”evento nascita” come un momento sereno e positivo della propria vita.

A chi è rivolto il corso e quali figure professionali possono condurlo?
Il corso è rivolto a donne in gravidanza a partire dalla 28° settimana. Può essere condotto negli ospedali, nelle cliniche o nei consultori familiari da psicologi, ostetriche, ginecologi che oltre alla loro competenza professionale abbiano seguito un corso di formazione specifico.

 Perché qui, a differenza di quanto avviene in molte altre realtà, il corso è completamente gratuito?
Ho voluto fare un 'regalo' a tutte le donne della nostra comunità per la bellezza e l'importanza della gravidanza! Il Consultorio, tra l'altro, essendo un importante servizio di prevenzione ha l'obiettivo di realizzare quest'ultima concretamente e gratuitamente!


Da dove nasce, a livello psicologico, la paura del parto?
La paura del parto ha origini religiose. Al passo 16 del libro della Genesi contenuto nella Bibbia leggiamo : «Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli»
La cultura occidentale o, meglio, tutti i Paesi di religione cattolica hanno indubbiamente risentito di questa concezione e si è andata radicando l'idea dell'evento nascita come traumatizzante e doloroso, anziché naturale e gioioso.
Tuttavia, già dal 1933, l'ostetrico inglese Grantly DickRead, nella sua opera “Childbirth without Fear”, metteva in luce come la paura del parto fosse frutto di variabili culturali.
In Italia, Umberto Piscicelli, medico e scrittore italiano, è stato il promotore dei “Corsi di preparazione al parto” che, ad oggi, si sono diffusi in molte strutture ospedaliere e consultoriali d'Italia, registrando un'elevata partecipazione al Nord ed una (purtroppo!) più bassa al Sud. Qui da noi stenta ancora a decollare l'idea dell'importanza della preparazione al parto per la donna in gravidanza e il ruolo fondamentale dei futuri genitori.

 Perché è importante anche a livello fisico il benessere psicologico delle donne in gravidanza?
Perchè il benessere psicologico, la serenità emotiva, la stabilità affettiva e il pensiero sereno e positivo di un evento così importante nella vita di una donna stimolano anche un migliore benessere fisico come già dimostrato da tantissime ricerche sulla medicina psicosomatica. Dalla 'mens sana in corpore sano' si passa anche alla considerazione fondamentale del 'corpus sanum in mente sana'. Per questi motivi il corso ha una funzione importantissima nell'equilibrio psico-somatico della persona.

Infine, cosa posso aggiungere io? La ragione per cui ho voluto scrivere quest’articolo è una sola: convincere le altre donne che si trovano come me in uno stato di gravidanza, dell'importanza di frequentare questo corso che, peraltro, è anche completamente gratuito; quindi non procura nessuno svantaggio per l'economia familiare oggi profondamente minata dalla crisi. Non si perde niente ma si acquista indubbiamente qualcosa di utile anche in prospettiva!
Questo corso è una delle più belle opportunità che, tra le altre, il Consultorio Familiare della nostra città offre. Allora perché non approfittarne??? E per quanto riguarda i risultati...beh, provare per credere!!! ;-)

Athena

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