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La favola del segnale stradale nella realtà latianese


C’era una volta un segnale stradale che indicava il divieto di sosta in una via in cui giovani, anziani, disabili avrebbero potuto passeggiare a qualsiasi ora del giorno o della notte. Ma nessuno rispettava quel segnale. Non lo rispettavano gli automobilisti, non lo rispettavano i vigili che non lo facevano rispettare, e non lo rispettavano i politici che non lo facevano rispettare a chi doveva farlo rispettare. I cittadini vedendo che il sindaco, gli assessori, i vigili se ne disinteressavano, nonostante loro stessi rischiassero di essere investiti, preferivano stare zitti in ossequio al locale pensiero «meglio farsi i cazzi propri!». Il povero segnale stanco di essere deriso e violato decise, forse in una oscura notte (ma
 poteva farlo anche di giorno), di andare via. Al mattino comunque nessuno se ne accorse della sua fuga tanto nessuno aveva rispettato la sua presenza.

Non so se esiste una morale in questa storiella, ma sussiste una realtà grave fatta di indifferenza e di sopraffazione del più forte sui più deboli. Non so quanti concittadini si sono accorti che in via Roma al restringimento nei pressi dell’incrocio di via Diaz, così come mostra la foto, il segnale di divieto di sosta è scomparso. Eppure proprio in quel punto la strada continua ad essere pericolosa per coloro che decidono di lasciare la macchina a casa e camminare nel centro, seppur malandato, di Latiano. Pensiamo, poi, quante difficoltà avrebbe un disabile in carrozzella a percorrere il tratto in questione anche con un normale traffico automobilistico. È vero che quel segnale non è stato mai rispettato, ma la sua esistenza rappresentava un briciolo di legalità, legittimando la richiesta di un qualsiasi intervento di chi si sentiva frodato del diritto di vivere il proprio paese. Questo è il mio paese e, diciamolo pure, questa è Latiano; incapace di essere qualcosa di diverso, ma sempre pronta a sopprimere ogni germoglio di novità che rompa col passato e col brutto che la lorda. Un segnale stradale, che significa regole da rispettare in nome della sicurezza e del benessere di tutti, è stato tolto magari perché dava fastidio agli interessi di qualcuno, mentre tutti assistono in silenzio. C’è da chiedere ai rispettabili signori delle istituzioni (Sindaco, vicesindaco, assessori, Comandante dei Vigili Urbani etc.) perché quel segnale di divieto di sosta è stato tolto e perché gli altri rimasti sulla stessa via non vengono rispettati, né fatti rispettare. Sono certo che nessuno di questi signori si degnerà di rispondere al quesito perché l’indifferenza e l’incapacità di partecipare della maggior parte dei cittadini sono quel nulla in cui regna il silenzio delle istituzioni.


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