Con lo slogan «Latiano non è un paese per vecchi» lanciato dal sindaco De Giorgi, in difesa di Cromatika 2011 che a settembre scorso aveva coperto di graffiti la stazione ferroviaria, pareva che la rinascita di Latiano sarebbe iniziata proprio da quest’angolo di paese per opera dei suoi giovani e della giunta comunale. Domenica scorsa, durante una passeggiata digestiva pomeridiana, sono andato alla stazione per sollazzarmi tra i colori delle opere della “rinascita” latianese. Al di là delle considerazioni sul valore artistico dei graffiti, l’insieme dei colori ravviva sicuramente il luogo; peccato però che tutto ora è lasciato al totale abbandono e al degrado.

le macchie di vernice, cadute sul pavimento durante l’operazione di verniciatura dei muri, non sono mai state rimosse, danneggiando seriamente la pavimentazione
I bagni, inoltre, continuano a rimanere chiusi, nonostante da più parti sia stata ravvisata la necessità di ripristinarne la agibilità
Le fontane, sia quella esterna che quella interna alla stazione, sono lasciate alla mercè dei vandali che, calamitati dallo stato di degrado e di abbandono, decidono di lasciare anche i loro poco artistici pensieri……..
Concludendo vorrei sottolineare che amministrare Latiano attraverso gli slogan è poco conveniente, perché la gente della mia terra sa che “li chiacchiri no nni enchiunu panza”.
Commenti