Le elezioni comunali sono prossime e nel segreto solito di questa fase pre-elettorale, che copre i veri intenti dei partiti e personaggi politici locali (che spesso sono la stessa cosa), particolarmente interessante mi è parsa l’analisi di Massimiliano Baldari (PDL) che auspica la nascita di «una nuova classe dirigente che prendesse in mano la situazione», aggiungendo che «per essere classe dirigente non serve fare bivacchi vicino al Municipio» e con ciò credo si riferisse all’attuale “amministrazione comunale”.
Baldari vede principalmente all’interno del suo partito la necessità di «fare un salto di qualità. Ben al di là delle barriere politiche o delle presunte-ideologiche»; questo elemento è sicuramente positivo anche se il suo partito a Latiano è rappresentato da personaggi che il salto di qualità l’hanno fatto fare verso il basso. Ragion per cui, più che un progetto riformatore, l’istanza di Baldari mi pare una lontana speranza.
Ma, tornando al nostro amato Comune, quali strumenti l’ex forzista vorrebbe usare per “curare” Latiano? Viene riproposto, per aree come il mercato coperto, il “project Financing”, strumento che da tempo le amministrazioni comunali propongono e che comunque nessun privato ha inteso e intenderà mai trattare vista la decadenza di alcuni settori dell’economia locale.
Baldari inoltre riscalda la “solita minestra” della zona Pip, credendo di poter recuperare gli imprenditori latianesi che hanno dislocato le imprese su Mesagne
Valido invece m’è parso l’atteggiamento del rappresentante del PDL verso la necessità di aprire nuove strutture sportive e nuovi spazi per la crescita culturale della comunità latianese.
Non una parola è stata spesa per l’agricoltura, vera piaga dell’economia latianese. Bisogna dire che i politici locali sono da tempo indifferenti al dramma che invece stanno vivendo i tantissimi agricoltori Latianesi a causa del prezzo dei prodotti agricoli. Tanto per citarvi un esempio il prezzo delle olive quest’anno è sceso a 13 euro al quintale, mentre nove anni fa raggiungeva quello di 80.000 lire, a fronte, oltretutto, di un costo della vita attuale quasi raddoppiato. Lo stesso dicasi per l’uva e per gli ortaggi.
A tal proposito un’ennesima critica occorre farla all’attuale amministrazione che ha speso 450.000 euro per la messa a norma dell’area mercatale che è sfruttata solo il venerdì, mentre si sarebbe potuto fare meglio se quei finanziamenti fossero stati spesi per la messa a norma del mercato coperto; che avrebbe offerto, ai tanti produttori locali di ortaggi di poter vendere quotidianamente i propri prodotti a prezzi convenienti anche per il consumatore. In questo modo si sarebbe data la possibilità, alle tante attività connesse all’agricoltura (allevamento, produzione di latticini, conserviero) di avere nel mercato coperto uno sbocco commerciale più equo.
Nonostante i punti critici degli strumenti da adottare per il paese, tra le diverse analisi sin ora ascoltate da personaggi politici prossimi a farsi eleggere quella di Baldari mi è parsa sufficientemente sensata.
E la sinistra cosa propone? o meglio, la sinistra a Latiano dov’è? Le ultime due amministrazioni di sinistra (che di sinistra avevano ben poco) sono state costituite da personaggi che abilmente hanno sfruttato i partiti di sinistra per farsi eleggere ad una carica amministrativa, e con la stessa abilità hanno cambiato schieramento via via che si sono prospettati nuovi passaggi elettorali. Gli altri, quelli della “sinistra estrema”, incapaci di fare un’opposizione degna dello schieramento di cui fanno parte, sono appesi alla volontà di qualche vecchia befana che oltretutto non ha mai distribuito i “doni” che ha promesso. Altri invece, quelli che credono di poter un giorno avere il ruolo di “intellettuali organici” (spero di non offendere la memoria di Gramsci), sono persi in questioni ambientali e no-global di portata planetaria mentre qui a Latiano non sono neanche in grado di presentare una semplice istanza per la chiusura al traffico del centro storico. Ma su questo versante per ora tutto tace.
Commenti
Tra qualche mese assisteremo al classico "tira e molla" tra i vari partiti locali, o meglio dire personaggi politici locali, che si contenderanno la poltrona del potere!!
Sbucheranno dal nulla elementi che si pensava fossero completamenti spariti dalla circolazione, ma invece..eccoli là!! Tutti pronti con le loro PROMESSE assurde, voltate ad accaparrare voti di qua e di là.
PROMESSE che muoiono così come nascono!!,
PROMESSE che solo a sentirle ti senti deriso e preso in giro,
PROMESSE fatte a gente che in preda a tante difficoltà: economiche, lavorative ecc., disperata si affida al miglior offerente come se ci trovassimo in un mercato o meglio dinanzi ad un baratto, dove la merce che si scambia è UN VOTO in cambio, purtroppo, di beni di prima necessità, di un posto di lavoro o di un pagamento di una bolletta!!! Questa, e non solo, è la triste realtà che vive parte della popolazione latianese nel periodo elettorale!
Ma io mi chiedo…cosa faceva tutta questa gentaglia, che è andata in giro con le vesti di Babbo Natale come se dovesse portare doni, nel periodo in cui non c’erano le elezioni??
E’ gente che è capace di fare solo promesse?!? Perché non hanno agito prima?? Perché fin’ora, d’avanti alle problematiche reali, si sono cercati soltanto mille sotterfugi per scambiarsi “la patata bollente” da una mano all’altra e spesso si è soltanto cercato qualcuno o qualcosa cui attribuire la colpa, invece che agire?!?! Alcuni di questi soggetti non sono stati nemmeno capaci di fare, in questo tempo, il ruolo meno impegnativo, ma non meno importante, che gli è stato attribuito direttamente dai loro elettori; fare l’OPPOSIZIONE!!!
Per non parlare di Latiano che è diventato come un malato che non necessita più di usuali medicine ed espedienti che non fanno altro che prolungargli l'agonia; quello che serve è un "intervento" urgente prima del collasso totale (se non è già collassata...), prima della morte!!
Ormai bisogna uscire dai classici canoni generali, non bisogna andare alla ricerca di un partito di destra o di sinistra che propone vecchie e sorpassate ideologie; bisogna invece alzare lo sguardo in alto, e identificare nuove figure, meglio se giovanili, che abbiano qualcosa di concreto da donare a questa città; perchè Latiano non è da meno dei paesi limitrofi.
BISOGNA SOLO SAPER SFRUTTARE E GESTIRE IN MODO CORRETTO E ONESTO LE NOSTRE RISORSE!!
Un’ ultima riflessione va fatta ai cittadini latianesi i quali, tutti questi anni, non hanno fatto altro che rimanere “spettatori” di una politica che delineava, arbitrariamente e a volte in modo sbagliato, la propria vita e la vita e il futuro dei loro figli. Quei latianesi che spesso hanno saputo soltanto lamentarsi, senza far nulla, e sono rimasti atrofizzati d’avanti alle decisioni assunte da altri individui!! Bisogna capire che ognuno di noi è responsabile di ciò che accade nella nostra città; quindi di fronte ogni piccolo segno di abuso bisogna sapersi ribellare, in modo corretto e con i giusti mezzi; perché così facendo miglioreremo le cose a partiredal basso, a partire dal proprio piccolo; solo così è possibile modificare e cercare di migliorare il corso degli eventi.
Concludo dicendo che basta solo fermarsi un attimo per riflettere sul significato, più antico, della parola politica; Aristotele, filosofo ateniese, la definiva così:
l'amministrazione della "polis" per il bene di TUTTI; la determinazione di uno spazio pubblico al quale TUTTI i cittadini partecipano.
PENSATECI!!
Un saluto ad ULISSE!!