Passa ai contenuti principali

Latiano: avatar e incidenti stradali


La scorsa settimana la comunità latianese è stata turbata da un grave incidente, accorso su viale Cotrino in cui ha perso la vita una signora di 74 anni. Appena poche ore dopo l’incidente, anche con un po’ di leggerezza, sono giunte le dichiarazioni dell’assessore alla viabilità Daniele Massaro che affermava: «il nostro impegno è stato sempre massimo sin dal primo giorno di insediamento di questa Giunta, l’obiettivo è stato quello di investire nella sicurezza stradale quanto più possibile». A questo punto sorge il dubbio che esista una Latiano virtuale nella forma tipo “ second life”, dove attraverso un avatar ogni assessore amministra. Ma nella Latiano dove i pedoni vengono investiti, c’è un vero e proprio abbandono da parte delle istituzioni e degli organi di controllo. Viale Cotrino ne è un esempio: basta chiedere ai sempre più numerosi residenti quanto pericolosa è divenuta quella via a causa dell’eccessiva velocità.


Tanto per citare altri casi, che speriamo riportino gli amministratori alla Latiano reale, esistono vie centrali del paese che fungono da vere e proprie piste per gli automobilisti e motociclisti; un esempio è Via Scazzeri. Un altro, sempre nella stessa zona, è la bretella stradale con pista ciclabile che porta da Via Scazzeri alla stazione ferroviaria; dove, nonostante l’elevata presenza di concittadini che praticano Jogging, l’assenza dei cartelli stradali e di controllo da parte delle autorità rende la via tra le più pericolose del centro cittadino. Vi sarebbe anche da annoverare via Berlinguer, e tante altre ancora per una lista davvero lunga.

Concludo, riferendomi alle parole dell’assessore, che è legittimo da parte di un amministratore difendere il proprio operato anche se minimo; ma di fronte al completo abbandono, in cui viviamo quotidianamente noi cittadini latianesi, sarebbe più opportuno un saggio silenzio.

Commenti

Post popolari in questo blog

Latiano: intervista a Said, titolare della macelleria halāl di via Martiri della Libertà

Said è un giovane marocchino di 29 anni. È nato a Loulad nella provincia di Settat, paese dell’entroterra marocchino a circa un centinaio di chilometri da Casablanca. Said proviene da una famiglia di macellai, infatti a Loulad assieme al padre e al fratello gestivano una macelleria. Da circa 11 anni Said si è trasferito in Italia: prima a Perugia dove ha vissuto per circa 9 anni, poi, da circa due anni, a Latiano. Qui ha continuato il suo mestiere originario aprendo una macelleria halāl (حلال). Secondo la cultura islamica (anche quella ebraica prevede qualcosa del genere col cibo Kosher ) il cibo, tra cui la carne, deve essere preparato e consumato secondo le prescrizioni dell’Islam; il termine halāl infatti nelle sue comuni accezioni di lecito , permesso , legittimo ci riporta a prescrizioni religiose

Ti la capu nfitesci lu pesci

Qualche giorno addietro un mio amico insegnante mi raccontava un fatto curioso quanto negativo accorsogli. Durante un esame scritto, dove lui era membro di commissione, gli studenti, appartenenti a diversi insegnanti, furono sistemati nell’aula in gruppi secondo l’insegnante di appartenenza. Successe che, a fine esame, con la correzione dei compiti, gli studenti di un certo insegnante subirono il più alto tasso di bocciatura. Questi, avuto il risultato negativo, sono andati dritti dal mio amico lamentando di essere stati discriminati perché fatti sedere ai tavoli posti davanti alla cattedra e perciò non avevano potuto –così come si dice in gergo scolastico- “copiare”, cioè usare gli stratagemmi che permettono di superare l’esame senza studiare. La vicenda, se si esclude la sfacciataggine e l’impudenza di andare anche a lamentarsi al professore, ha una sua logica che è invece assai diffusa nel mondo studentesco, tanto che per taluni negargli l’uso di “foglietti a fisarmonica” o di f...

Latiano: 'o zappatore (non) si scorda la zona 167

L’amica Cleo osservando certe immagini si domanda…… Chissà perchè il presidente provinciale dei verdi - il concittadino Daniele Massaro - decide di andare a zappare le terre della provincia (vedi foto sopra), quando a Latiano non mancano né la terra nè l`erba da falciare? Sarà per motivi esclusivamente elettorali? Viste le sue doti ormai scoperte e la sensibilità dimostrata per l’ambiente lo invitiamo pertanto a passare un pò del suo tempo nelle aree "eccessivamente verdi" della 167 di Latiano (vedi foto sotto). Estendiamo l’invito alla neonata giunta brindisina di Mimmo Consales a cui in campagna elettorale abbiamo prestato braccia latianesi. "P.S. L'invito è anche esteso a tutti quei politici che si ricordano della zona 167 solo in campagna elettorale"                CLEO