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Commento a "Latiano: notizia dal campo di battaglia elettorale 1"

Esiste un modo diverso di vivere le locali vicende politico/amministrative, e il commento al post "Latiano: notizie dal campo di battaglia elettorale 1" può essere un esempio. Per questo ho deciso di postarlo, proprio per indicare che si può essere politicamente attivi con le proprie idee, i propri punti di vista e magari attraverso questi consolidare una base su cui edificare una Latiano diversa.
Ulisse



Ormai...E' GIUNTA L'ORA!!;


Tra qualche mese assisteremo al classico "tira e molla" tra i vari partiti locali, o meglio dire personaggi politici locali, che si contenderanno la poltrona del potere!!

Sbucheranno dal nulla elementi che si pensava fossero completamenti spariti dalla circolazione, ma invece..eccoli là!! Tutti pronti con le loro PROMESSE assurde, voltate ad accaparrare voti di qua e di là.

PROMESSE che muoiono così come nascono!!,

PROMESSE che solo a sentirle ti senti deriso e preso in giro,

PROMESSE fatte a gente che in preda a tante difficoltà: economiche, lavorative ecc., disperata si affida al miglior offerente come se ci trovassimo in un mercato o meglio dinanzi ad un baratto, dove la merce che si scambia è UN VOTO in cambio, purtroppo, di beni di prima necessità, di un posto di lavoro o di un pagamento di una bolletta!!! Questa, e non solo, è la triste realtà che vive parte della popolazione latianese nel periodo elettorale!

Ma io mi chiedo…cosa faceva tutta questa gentaglia, che è andata in giro con le vesti di Babbo Natale come se dovesse portare doni, nel periodo in cui non c’erano le elezioni??

E’ gente che è capace di fare solo promesse?!? Perché non hanno agito prima?? Perché fin’ora, d’avanti alle problematiche reali, si sono cercati soltanto mille sotterfugi per scambiarsi “la patata bollente” da una mano all’altra e spesso si è soltanto cercato qualcuno o qualcosa cui attribuire la colpa, invece che agire?!?! Alcuni di questi soggetti non sono stati nemmeno capaci di fare, in questo tempo, il ruolo meno impegnativo, ma non meno importante, che gli è stato attribuito direttamente dai loro elettori; fare l’OPPOSIZIONE!!!

Per non parlare di Latiano che è diventato come un malato che non necessita più di usuali medicine ed espedienti che non fanno altro che prolungargli l'agonia; quello che serve è un "intervento" urgente prima del collasso totale (se non è già collassata...), prima della morte!!

Ormai bisogna uscire dai classici canoni generali, non bisogna andare alla ricerca di un partito di destra o di sinistra che propone vecchie e sorpassate ideologie; bisogna invece alzare lo sguardo in alto, e identificare nuove figure, meglio se giovanili, che abbiano qualcosa di concreto da donare a questa città; perchè Latiano non è da meno dei paesi limitrofi.

BISOGNA SOLO SAPER SFRUTTARE E GESTIRE IN MODO CORRETTO E ONESTO LE NOSTRE RISORSE!!

Un’ ultima riflessione va fatta ai cittadini latianesi i quali, tutti questi anni, non hanno fatto altro che rimanere “spettatori” di una politica che delineava, arbitrariamente e a volte in modo sbagliato, la propria vita e la vita e il futuro dei loro figli. Quei latianesi che spesso hanno saputo soltanto lamentarsi, senza far nulla, e sono rimasti atrofizzati d’avanti alle decisioni assunte da altri individui!! Bisogna capire che ognuno di noi è responsabile di ciò che accade nella nostra città; quindi di fronte ogni piccolo segno di abuso bisogna sapersi ribellare, in modo corretto e con i giusti mezzi; perché così facendo miglioreremo le cose a partiredal basso, a partire dal proprio piccolo; solo così è possibile modificare e cercare di migliorare il corso degli eventi.

Concludo dicendo che basta solo fermarsi un attimo per riflettere sul significato, più antico, della parola politica; Aristotele, filosofo ateniese, la definiva così:



l'amministrazione della "polis" per il bene di TUTTI; la determinazione di uno spazio pubblico al quale TUTTI i cittadini partecipano.



PENSATECI!!



Un saluto ad ULISSE!!

Commenti

Anonimo ha detto…
Non bisogna buttare erbaccia sulla politica locale, per una delusione personale. Delusione, una brutta parola, però fa parte della politica, ciò che hanno fatto a te ha fatto male a tutti, imparticolare a chi ha sposato in pieno quella battaglia, di quel giovane rimodernatore. Però tagliare drasticamente non serve a nulla.
Mio nonno diceva un bel detto che trovo ancora oggi utile "tieni zampogna pi quannu bisogna", ogni cosa sarebbe stata ripagata, io sono convinto che sarebbe andata così.
In bocca al lupo per tutto...

Un gruppo di amici (Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli, Ghirlandaio e Perugino)
ulisse ha detto…
Ringrazio l’Anonimo per il commento, che mi dà la possibilità di chiarire alcuni punti su ciò che è avvenuto dopo le passate elezioni provinciali, e sul diverso modo di essere politicamente attivo.

Penso che “delusione” sia una parola che c’entra poco con ciò che è successo, perché di solito questa segue un’illusione, elemento quest’ultimo difficilmente trova spazio nel mio modo di vivere.

Aveva ragione tuo nonno e condivido appieno il suo sano proverbio, per questo continuo il mio impegno politico in altre forme che non sono solo quelle della rappresentanza o del partito. Politico per me è andare oltre l’immagine gessata del consigliere, assessore, onorevole, etc; è essere presente là dove qualcuno ha bisogno, trovare la via affinché i diritti siano legati al fatto di essere dei cittadini o più semplicemente delle persone, e non allo status sociale che uno raggiunge o peggio ancora all’amico che uno ha.

Questa è la mia idea e t’assicuro che quotidianamente vivo e mi impegno per affermarla.

Ti saluto cordialmente

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