
A riprova di quanto detto nel post La violenza sulle donne e la questione dei diritti, nei giorni scorsi il TAR di Lecce ha annullato la Giunta provinciale di Taranto, presieduta da Gianni Florido, perché non rispettava le quote rosa previste dallo statuto dell’ente. Il presidente Florido aveva preferito circondarsi di maschietti nonostante lo statuto prescrivesse diversamente. Il caso ha fatto scattare una serie di inchieste su tutto il territorio nazionale e sembra che le giunte senza donne siano oltre 1600 (tra queste vi è la giunta comunale di Latiano).
Mi chiedo dinnanzi a questi casi: se uguaglianza, libertà, giustizia siano i valori fondanti della democrazia si può continuare a parlare di democrazia se anche uno di questi valori viene a mancare?
Inoltre, per “uguaglianza” intendiamo un generico «avere tutti gli stessi diritti» o un più specifico «avere tutti le medesime possibilità di esercitare i propri diritti»?
Sta di fatto che in una nazione come l’Italia, impegnata oltretutto a costruire la democrazia in altri Paesi, vi sia un tale deficit di principi democratici che per avere la parità dei sessi si è costretti a far intervenire il tribunale.
Mi chiedo dinnanzi a questi casi: se uguaglianza, libertà, giustizia siano i valori fondanti della democrazia si può continuare a parlare di democrazia se anche uno di questi valori viene a mancare?
Inoltre, per “uguaglianza” intendiamo un generico «avere tutti gli stessi diritti» o un più specifico «avere tutti le medesime possibilità di esercitare i propri diritti»?
Sta di fatto che in una nazione come l’Italia, impegnata oltretutto a costruire la democrazia in altri Paesi, vi sia un tale deficit di principi democratici che per avere la parità dei sessi si è costretti a far intervenire il tribunale.
Ma voi cosa ne pensate?
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