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Latiano: raccolta differenziata tra disservizi e domande


In un articolo apparso domenica 30 agosto su Gazzetta del Mezzogiorno, è stata denunciata la brutta situazione che si sta verificando nella periferia latianese da quando è stata attivata la raccolta differenziata.
Oltre alle già diverse discariche esistenti, di cui mi ero interessato facendo denuncia con un video su You Tube (
http://www.youtube.com/watch?v=DKOgRsaJEXg), ne sono sorte tante altre. Motivo di questo ulteriore degrado è legato alla scomparsa dei cassonetti tradizionali dalla periferia, che pare essere stati rubati (mi piacerebbe conoscere questo Arsenio Lupin dei cassonetti della spazzatura, posto che esso esista!)
Comunque il servizio della raccolta differenziata è costato ai latianesi il 30% in più rispetto alla tassa del 2008, aumento che non è stato seguito dal miglioramento del servizio; anzi ai cittadini, oltre a creare una precaria situazione igienica, ha determinato un aumento dei disservizi. Inoltre, a dimostrazione che l’attuale giunta sa ben poco su come coniugare potere e consenso, è stata emessa un’ordinanza contro il divieto di abbandono dei rifiuti con un’ammenda che va da 25 a 500€. «Queste – conclude il giornalista della Gazzetta – le sanzioni contro i cittadini. E contro la società che gestisce il servizio?»
Ho cercato di trovare una risposta a questa domanda e tra le varie rinvenute mi è sembrata particolarmente interessante quella pensata da Colin Crouch nel libro Postdemocrazia: «esistono metodi assai più semplici, più mirati, di assicurarsi il rinnovo di contratto coltivando buone relazioni con un piccolo numero di individui che prendono decisioni interessanti nei posti chiave, anziché offrendo un servizio giorno dopo giorno». Può essere questa la risposta giusta?

Commenti

Unknown ha detto…
purtroppo è la risposta giusta!!!
ma la denuncia del "furto" dei cassonetti è stata fatta negli uffici preposti? altrimenti si può anche insinuare che sono stati rimossi dal personale preposto a tale sevizio. o no?

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