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Signor Sindaco, e se anche Latiano fosse Re.A.Dy.?

Pubblichiamo la lettera di Ernesto Ciccarese inviata al Sindaco, Giunta municipale e Consiglieri comunali riguardo l'adesione dell'amministrazione comunale di Latiano a Re.A.Dy. Illustre Sindaco e signori della Giunta municipale, illustri Consiglieri comunali,   s i chiama Re.A.DY ed è l’acronimo di   “Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere”. Sul documento di presentazione della Rete si legge che «diverse amministrazioni locali e regionali hanno avviato politiche per favorire l’inclusione sociale delle cittadine e dei cittadini LGBT (persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali/transgender), sviluppando azioni e promuovendo atti e provvedimenti amministrativi per contrastare le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere»; pertanto «Risulta essenziale l’azione delle Pubbliche Amministrazioni per promuovere, sul piano locale, politiche che sappiano r...

Superior stabat lupus

Lettera aperta di Ernesto Ciccarese alla Dirigente Scolastica dell'Istituto Comprensivo Statale di Latiano                                                                         Alla Dirigente Scolastica Istituto Comprensivo Statale di Latiano (BR) Gentile dirigente, mi chiamo Ernesto Ciccarese e sono il padre di una delle alunne della IV A. Come lei sa domani la sorte deciderà su chi tra gli alunni dovrà lasciare la classe e gli amici, nonostante un percorso fatto assieme durato oltre tre anni. Ma quest’anno è diverso: dopo un mese dall’inizio della scuola, noi genitori siamo stati costretti a dire prima a lei, poi a...

Come si governa l'Italia? Secondo il divieto di multa di Latiano!

Poco più di un anno fa l’amministrazione comunale (Giunta De Giorgi) dispose il divieto di sosta sulla parte di strada adiacente all’ex cinema Tanzarella, in via Cesare Battisti. La scelta fu ritenuta pienamente inopportuna sia dalla proprietaria del bar che si trova sul tratto di via in questione, che da molti cittadini (me compreso). In effetti, non erano chiare le motivazioni per cui il divieto di sosta era stato necessario solo per quel piccolissimo tratto di strada. In un articolo scritto da Maurizio Distante su Brindisi Oggi (leggilo qui ), la titolare del bar denunciava un vero e proprio «scaricabarile» da parte dell’ex sindaco De Giorgi e dei suoi assessori, sino a dichiarare che «la serietà non è di casa, al Comune di Latiano». Non so se con l’attuale giunta, guidata dal Sindaco Maiorano, la serietà sia ritornata di casa; sta di fatto che ora, nella parte di strada in questione, nonostante continuino ad insistere i segnali di divieto, la sosta è permessa (vedi foto...

La cogestione dell'impresa. Ilva e la nazione che non appartiene al suo popolo

«Secondo voi potrebbe accadere in Germania una tragedia come quella dell’ILVA – si chiedeva Enrico Grazzini su Il Manifesto nell’estate di 3 anni fa – in cui l’industria pubblica prima e quella privata poi inquinano per decenni un’intera città imponendo ai lavoratori di scegliere tra lavoro e salute fino al rischio di chiusura totale?». Similmente, dopo l’ennesimo decreto “salva Ilva”, che invece di bloccare l’altoforno 2, dove lo scorso 8 giugno Alessandro Morricella è stato   ucciso da un’improvvisa colata infuocata, ha bloccato la magistratura che indagava sull’ennesimo caso di morte all’Ilva, anch’io mi chiedo: «potrebbe accadere in Germania che uno stabilimento solo perché ritenuto dal Governo “di interesse strategico nazionale” possa continuare a svolgere la sua azione di “cecchinaggio” tra gli operai e i cittadini, negando di fatto alla magistratura di svolgere le dovute indagini?». In effetti una tale situazione non è riproducibile in Germania, né in altri Paesi del...

LATIANO METAFORA DEL SUD

  Un Gabinetto del sindaco il cui costo per la cittadinanza è ancora ignoto; finanziamenti del CIPE per le scuole che l’incapacità degli amministratori comunali non è riuscita ad intercettare; ingenti fondi per il dissesto idrogeologico del comune finiti chissà dove; piani e misure urbanistiche che hanno favorito qualche cittadino “particolarmente particolare” a scapito di un territorio sfregiato e   deturpato, misera eredità per le future generazioni; una conduzione pessima dell’azienda speciale Caterina Scazzeri (la procura ha avviato persino un’inchiesta); un buco di centinaia di migliaia di euro nel bilancio municipale; la totale inerzia di fronte alle pretese (poi attuate) del Consorzio Arneo; e così via per tante questioni malamente o per nulla amministrate negli ultimi 5 anni. Di fronte a questo infelice elenco della mala-gestione politico-amministrativa di Latiano mi son chiesto: come mai la cittadinanza alle elezioni di fine maggio scorso ha dato vita ad un n...

Cartelle di pagamento del Consorzio Arneo tra raggiri e "deficit di conoscenza"

«è turnatu l’Arneo, mannagghia li ……..» è ricorrente tra i miei concittadini negli ultimi giorni. Con la frase dialettale, che assai spesso è accompagnata da   espressioni di disapprovazione, si intende dire: “a distanza di 10 anni il Consorzio di Bonifica dell’Arneo ha ripreso ad inviare gli avvisi di pagamento”. Nel 2005, infatti, il Tar di Lecce accolse il ricorso presentato, su proposta del Senatore Gaglione, dai comuni di Latiano, Manduria, Villa Castelli, San Pancrazio Salentino, San Donaci, Campi Salentina e dalla provincia di Brindisi, contro il Piano di riparto delle spese consortili dell’Arneo. Il tribunale giudicò fondate le tesi sostenute dall’allora giovanissimo avv. Dario Vitale per conto delle amministrazioni ricorrenti. Il piano venne ritenuto illegittimo perché approvato senza rispettare la legge regionale del 2003 che obbliga i consorzi a redigere i nuovi piani di riparto «di concerto» con i comuni del comprensorio. Come nascono le correnti cartelle di pa...

Elezioni comunali latianesi. La mano che caccia De Giorgi e getta le fave!

Sono 323 i voti in meno che il sindaco uscente, Antonio De Giorgi, ha preso rispetto al gruppo di liste della sua coalizione. Un dato in controtendenza rispetto ai risultati ottenuti dagli altri candidati sindaco; infatti il candidato sindaco Maiorano ha chiuso con un +205 voti rispetto alle liste a lui collegate, Guarini con +257, e Ruggiero con +19. Credo che, per De Giorgi, il voto disgiunto all’interno delle liste che lo sostenevano (a questo punto non so quanto lo sostenessero!) sia stato un boccone assai amaro da mandar giù, soprattutto in considerazione del fatto che per soli 26 voti si è visto sfuggire l’opportunità del ballottaggio a favore di Maiorano. In questi casi si dice che “la volontà popolare va sempre rispettata”, ma considerando il risultato elettorale latianese come «autentica espressione» della volontà popolare, cosa hanno voluto dire i cittadini latianesi al sindaco De Giorgi? Sta di fatto che De Giorgi, il quale a metà mandato aveva rottamato i suoi stessi ...