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Latiano: Via Roma e rilancio economico nel gigantesco gioco dell’oca delle amministrazioni comunali

La giunta De Giorgi, utilizzando 400mila euro del finanziamento provinciale dell’ Area Vasta Brindisina per la riqualificazione dei centri storici, ha deciso di sistemare il manto stradale di via Roma che versava in condizioni disastrate. «Purtroppo – sostiene l’assessore all’urbanistica Felice Caliolo - via Roma, negli anni della giunta Caniglia, ancor prima di quella Zizzi, fu pensata assieme con piazza Umberto I come zona pedonale, e fu rifatta utilizzando le betonelle che sono tipiche delle aree non riservate al traffico. Ma la zona pedonale non fu realizzata e oggi ci tocca risistemare la copertura stradale». L’avvenimento è stato salutato da diversi esponenti della maggioranza come la concretizzazione di un progetto politico rivolto allo sviluppo del paese. Infatti c’è chi, come il

Cromatica colpisce ..........ancora

Era il rientro a scuola dalle vacanze estive, quando la parete del terzo edificio della scuola elementare Bartolo Longo ci apparve particolarmente colorata. Durante l’estate l’artista Antonio Camassa (nome giuntomi attraverso facebook) vi aveva fatto un murales che riproduceva, in uno stile originale, una scena di guerra. Erano rappresentate case distrutte dalle cui finestre uscivano lingue di fuoco, alberi spogli, il corpo di un soldato colpito a morte dal cui petto scorreva per terra un rivolo di sangue; al centro dell’opera appariva il volto di un altro militare, vivo, ma dall’espressione, nonostante fosse coperto dalla maschera antigas, pienamente umana; dai vetrini della maschera antigas trasparivano occhi sbarrati e grondanti di sudore che rivelavano la paura di un uomo, seppur militare,

Il problema Ilva va risolto col sistema NO TAV

Nel mio variegato percorso formativo particolarmente caratteristico era l’insegnamento che ci impartiva il professore di acustica subacquea ogni qualvolta ci fosse da risolvere un problema: «la difficoltà del problema non sta nel risolverlo ma nell’impostarlo». Il precetto del professore, che per ironia della sorta è anche tarantino, si addice particolarmente alla difficile situazione venutasi a determinare intorno all’ILVA di Taranto, dove si il problema di un’industria che inquinando reca danni e morte trova soluzione o con la chiusura dell’acciaieria a favore della salute e dell’ambiente, ma a danno delle migliaia di posti di lavoro; oppure nel continuare a produrre, preservando quindi i posti di

A nove mesi dall’alluvione nello spezzino, latianoitaca incontra il presidente della pro loco di Borghetto di Vara.

Borghetto di Vara è un borgo della media val di Vara, nello spezzino. Per chi non è della zona ha difficoltà a legare il nome del piccolissimo comune che si affaccia sul fiume Vara con una delle vicende più tragiche degli ultimi mesi. Il piccolo borgo, il cui territorio è circoscritto dal fiume Vara e dal torrente Pogliaschina, il 25 ottobre scorso, è uno dei centri colpiti dall’inondazione, molto più nota come l’alluvione delle Cinque Terre , in cui Borghetto ha pianto il più alto numero di vite spezzate. Sulla drammatica vicenda e sulle polemiche che seguirono su questo blog fu pubblicato  Alluvioni: contro le bombe d’acqua non bastano i finanziamenti . A distanza di nove mesi latianoitaca ha raggiunto Borghetto di Vara per incontrarne il presidente della pro-loco e della pubblica assistenza, il ventinovenne Jacopo Cattaneo, ingegnere ambientale, che assai cordialmente ha voluto rispondere alle nostre domande. Cosa ricorda di quel tragico 25 ottobre?

Genova per me

La sveglia suona alle cinque e mezza, mentre l’aurora sveglia i gabbiani del porto di La Spezia. Mi abbiglio da viaggiatore estivo (pantaloncini larghi, maglia comoda, scarpe da running e tracolla), lascio la camera. Raggiungo la stazione dove il treno regionale delle 07.12 mi porta a Genova. Nel vagone siamo in pochi: due marocchini, tre donne latino-americane, qualche turista mattiniero ed una ragazza, che in seguito mi dirà essere di La Spezia. Nella prima parte del viaggio Spezia-Genova si percorrono le Cinque Terre, un percorso quasi completamente in galleria, dove pare di essere in un cinema con lampi di luce che proiettano, al di fuori del finestrino, panorami mozzafiato di scogli che declinano dolcemente nel mare. Nei novanta chilometri che percorro le stazioni in cui il treno ferma sono tante, così in due ore sono finalmente alla stazione d’arrivo: Genova Piazza principe.  Appena fuori la stazione la città ricorda ai visitatori che qui è nato Cristoforo Colombo, il pi...

Istituto Pio Caterina Scazzeri: le considerazioni del consigliere Argentieri (UDC) sull’Azienda Speciale

Riceviamo e pubblichiamo la lettera-commento al post Quale opposizione per i latianesi , inviataci dal consigliere comunale dell’UDC dott. Gabriele Argentieri, in cui chiarisce la propria posizione riguardo l’Azienda Speciale Istituto Pio Caterina Scazzeri Caro Ernesto, intervengo a qualche giorno dalla pubblicazione di questo post poiché - pur essendo un puntuale lettore del tuo blog, che trovo sostanzialmente interessante nei contenuti ed appropriato nella denuncia - solo ora ho avuto modo di leggerlo. Io e te non ne abbiamo mai parlato ma la questione - Azienda Speciale “Pio Istituto Caterina Scazzeri” mi ha appassionato sin dall’inizio, sin dalla sua costituzione che, in Consiglio Comunale, il 22 novembre 2010 (posso inviarti il file del verbale ufficiale della seduta: vale la pena leggerlo), ebbi a definire “atto di civiltà politica” verso cui però non trovai elementi sufficienti per esprimere un voto favorevole (e mi astenni) poiché, spiegai, ritenevo che fosse giusto da...

Urbanistica Latiano: chi sono i fortunati vincitori dei Piani di Fabbricazione?

Ho letto con profondo apprezzamento la lettera aperta che il consigliere Giovanni Calcagno ha scritto all’Assessore Regionale alle politiche del territorio A. Barbanente riguardo l’uso – a mio avviso cattivo - del territorio che la giunta De Giorgi sta praticando su Latiano. Già in passato anch’io ebbi da dire in tema di urbanistica che “I l sindaco De Giorgi scrive PUG e legge lottizzazione ”, e nonostante da allora ci sia stato l’avvicendamento (brutale) dell’assessore al ramo, Felice Cariolo è subentrato ad Antonio Distante, la linea della giunta De Giorgi non è cambiata. Anzi da comune cittadino mi sorge il dubbio che la giunta per non cambiare direzione abbia preferito cambiare assessore. Comunque gli ultimi fatti, quelli denunciati dal prof. Calcagno, hanno veramente dell’incredibile.